FACE OFF WITH...

Carlo Cerri


Nome?
Carlo.

Cognome?
Cerri.

Soprannone?
Carletto ... Micio ... Ciresa ...

Perchè ti chiamano così?
Storie lunghe ... e a tratti imbarazzanti, non le saprai.

Ruolo?
Centro.

Da quanti anni giochi a hockey?
Troppo pochi.

E da quanti nei Chiefs?
Praticamente da subito, ho iniziato a “giocare” a hockey a Settembre di qualche anno fa e 6 mesi dopo sono entrato a far parte dei Chiefs con un’abile mossa manageriale.

Cioè?
Mi sono presentato al primo allenamento con il Ninja (suo nipote, ndr): per prendere in squadra quello forte hanno dovuto prendere anche quello scarso.

Cosa sono per te oggi i Chiefs?
Un secondo lavoro ... a tratti anche il primo! ... Battuta a parte, sono la ragione per cui al Mercoledì e al Venerdì mi sveglio contento ... e al giovedì pomeriggio tendo ad addormentarmi in ufficio!

Il tuo primo ricordo legato all’hockey?
Le prime partite che mi portarono a vedere all’agorà tanti anni fa... il Milano24 giocava l’AlpenLiga... credo di non averli mai visti vincere... ma fu amore a prima vista, non ho mai smesso di seguire il Milano e l’hockey.

Il ricordo più bello legato all’hockey?
Quando sono stato alla Hockey Hall of Fame, a Toronto, e ho toccato la Stanley Cup, da brividi, una emozione così forte da non poter essere descritta, non credevo mi avrebbe fatto tutto questo effetto, bisogna provare ... e quando ero a Selva per la finale gara6 tra Gherdenia e MilanoRossoblu: secondo overtime, goal di Migliore... poi ricordo solo il delirio collettivo e di aver abbracciato dalla gioia chiunque avessi accanto: Milano tornava in serieA!

E il più divertente?
Quest’anno il primo di Aprile ho scritto sul nostro sito che avremmo giocato una amichevole contro la prima squadra del Lugano... qualcuno ci crede ancora..

Giochiamo contro il Lugano???
Appunto...

Raccontaci un altro aneddoto, un episodio, sempre legato all’hockey, che hai visto o vissuto?
Con due amici ero a Lugano a vedere la partita contro il Kloten... nei Flyers era appena entrato in prova Helfer, ex Milano Vipers. Volevamo salutarlo: in qualche modo dopo la partita siamo riusciti a scendere sotto la Resega, dove c’è il parcheggio riservato ai giocatori e dove c’era il pullman degli ospiti. Passano tutti quelli del Kloten, quasi per ultimo arriva Helfer e appena lo vediamo scoppiamo in un caloroso “ARMIN!” che lo fa imbarazzare con i suoi compagni, molto più noti e blasonati ma che non abbiamo degnato di uno sguardo. Scambiamo quattro battute e poi ci guardiamo intorno per cercare qualcuno che ci scatti una foto ricordo, ma sono già saliti tutti sul pullman.. c’è solo una persona nel parcheggio.. “chiediamo a quel piccoletto biondo vestito alla Elton John!” ... e Armin “se chiedete a lui io sparisco sul pullman!” ... guardimo bene... il piccoletto biondo era Nummelin!

Per che squadra NHL tifi?
Non te lo dirò mai... (ottimo sistema per evitare gli sfottò in spogliatoio quando si parla di NHL, ndr)

Il tuo film preferito, o la tua scena preferita?
Ce ne sono tanti, sceglierne uno solo è difficile... “Miracle”, “Mistery, Alaska” sono un must, li conosco praticamente a memoria... ma forse la scena più bella di tutte è quella della gara di pianoforte tra Tim Roth e Clarence Williams in “La leggenda del pianista sull’oceano”

...e perchè?
Perchè quando Novecento al termine della sfida, prende la sigaretta, la accende usando le corde bollenti del pianoforte, la allunga a Jelly Roll Morton e gli dice “fumala tu, io non sono capace” ... beh questo si che vuol dire metterla “in culo anche al Jazz” (La Leggenda Del Pianista Sull'Oceano - La sfida completa -> https://www.youtube.com/watch?v=pptlJ1QG4y0)

Il tuo libro preferito, e perchè?
Una passeggiata tra i boschi di Bill Bryson... mai riso così tanto leggendo un libro.

Posizione preferita?
Come disse Billy Costacurta intervistato dalle Iene: “basta infilarlo”

Chi ce l’ha più lungo in spogliatoio?
Il Passo.

Una cosa a cui non rinunceresti mai?
Al “viaggio-hockey” ... ogni anno io e un gruppo di amici appassionatissimi di hockey organizziamo un weekend lungo in cui andiamo a vedere una partita in paesi “hockey-culturalmente” più avanzati: un’ottima scusa per visitare nuove città e nuovi paesi... ormai è diventata una tradizione. Prossimo appuntamento: Praga, a maggio, per i mondiali.

Una cosa che ti fa incazzare?
Quando mi chiedono “ah ma tu giochi a hockey?.... su ghiaccio?” .... ma diamine, quando tu mi dici che giochi a tennis io ti chiedo “da tavolo?”

Ultima domanda: a chi appartien la squadra?
Appartiene ... Appartiene!

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Hockey Chiefs Milano - Staff

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