1st Hitmen Tournament 2014: i Chiefs Milano chiudono al 9° posto

I Chiefs Milano ben figurano alla seconda esperienza europea

Non sarebbe stato facile, lo si sapeva ancora prima di partire e affrontare i 1.000 km che separano Milano da Heist Op Den Berg (Belgio).

Partiti a bordo di due furgoni carichi di borse da hockey, stecche e sogni di gloria, i Chiefs hanno affrontato 9 squadre provenienti da Belgio, Olanda, Inghilterra, Spagna, Germania e USA, luoghi dove con amatore non si identifica il giocatore dilettante della domenica come in Italia.
Fuori dai confini nazionali l’amatore è un giocatore che dopo anni di allenamenti nei settori giovanili non intraprende la carriera professionistica, accontentadosi, se così si può dire, di mettere il proprio know-how a disposizione di società che partecipano a campionati non professionistici.
Trovare inoltre la giusta concentrazione in partite da 20 minuti a scorrere, senza warm-up, giocate ogni 2 ore circa nell’arco di due giorni, non è una cosa semplice per chi è poco abituato a giocare a certi livelli, in cui il minimo errore viene subito punito e il cronometro non sempre ti da il tempo di reagire.

Il risultato finale sembra quindi scontato in partenza, eppure le 7 sconfitte subite su 9 gare disputate non devono trarre in inganno: i Chiefs hanno saputo vendere cara la pelle, facendo fronte al miglior tasso tecnico degli avversari con grinta e sacrificio anche da parte di chi è più abituato ad attaccare che a difendere strenuamente la propria gabbia, lasciando che fosse la prima linea a cercar gloria nel terzo offensivo.

In una sola occasione, contro gli Ice Emperors Aachen (GER), i Chiefs non sono riusciti a violare la porta avversaria; in tutti gli altri incontri hanno invece reso dura la vita agli avversari, in particolare alla squadra organizzatrice del torneo, gli Hitmen Heist, e ai francesi del Saint Ouen che sono riuscite a sconfiggere la squadra in maglia gialloblu con il punteggio finale di 2 a 1, e ai quotatissimi spagnoli (farciti di finlandesi e svedesi per dovere di cronaca) vincitori per 4 a 2, con il quarto goal segnato allo scoccare del 20:00 quando i Chiefs stavano tentando il tutto per tutto per acciuffare il pareggio.
Il rammarico maggiore arriva al termine della prima giornata; contro i Flyers di Eindhoven (secondi classificati al termine del torneo) succede di tutto: gli aviatori vanno in vantaggio per 2 a 0 nei primissimi minuti, ma non fanno in conti con la furia realizzativa di Paolo Angeloni, ottimamente innescato dai compagni di linea Luca Barbieri ed Elio Fossà, in grado di realizzare un hat-trick prima, per il temporaneo 3 a 2 Chiefs, e poi il personalissimo poker per quello che sarebbe stato uno storico 4 a 4, sfumato solamente all’ultimo ingaggio di gioco, quando a 20 secondi dalla fine gli olandesi hanno trovato la zampata vincente.

Risultati che hanno lasciato l’amaro in bocca ai Chiefs, ma che non hanno offuscato la gioia per un ottimo 2 a 2 contro i Warrior Leest (BEL) e soprattutto il 4 a 2 contro gli Aardvarx Altricham (ENG), storica prima vittoria oltre i confini nazionali, conseguita, dopo un netto parziale di 4 a 0, grazie alle doppiette di Paolo Angeloni e Luca Barbieri e all’ottima prova tra i pali di Andrea Sala che avrebbe meritato lo shutout: 3 punti che hanno permesso ai gialloblu di chiudere al 9° posto il torneo, vinto dagli Spangdahlem Sabers (USA), vera mattatrice del torneo con 8 vittorie e un pareggio (quest’ultimo giunto nell’ultimo incontro del torneo già matematicamente vinto)

I Chiefs ripartono dal Belgio a bordo di due furgoni, carichi di borse da hockey, stecche, due casse di birra belga, un pizzico di rammarico e tanta voglia di tornare presto sul ghiaccio per allenarsi in vista del prossimo anno: aprile 2015 è vicino, la sfida è già stata accettata!
Hockey Chiefs Milano - Staff

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